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	<title>Commenti a: Comunicati stampa e dintorni (Communication Value Blues)</title>
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		<title>Di: alessandra</title>
		<link>https://www.enricobianchessi.com/?p=175#comment-239</link>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2007 14:12:00 +0000</pubDate>
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		<description>La cosa più frustrante è quando cerco di dare il mio contributo all&#039;Azienda per cui lavoro al fine di dare alla stessa un&#039;immagine &quot;prestigiosa&quot; - come da direttive superiori- e mi trovo a scontrarmi con il gusto kitsch degli stessi superiori, che seguono la corrente per la quale &quot;più è grande e visibile, più è bello e d&#039;effetto&quot;. Ma mi rendo conto che questo dipende dalla provenienza culturale, chiamiamola così, e dall&#039;esperienza sul campo (che manca)di chi si è trovato ad &quot;improvvisare&quot; questo mestiere (sigh)..Tant&#039;è..frustrante, però.&lt;br /&gt;Complimenti per il blog, tornerò a trovarti spesso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.aleca.splinder.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La cosa più frustrante è quando cerco di dare il mio contributo all&#8217;Azienda per cui lavoro al fine di dare alla stessa un&#8217;immagine &#8220;prestigiosa&#8221; &#8211; come da direttive superiori- e mi trovo a scontrarmi con il gusto kitsch degli stessi superiori, che seguono la corrente per la quale &#8220;più è grande e visibile, più è bello e d&#8217;effetto&#8221;. Ma mi rendo conto che questo dipende dalla provenienza culturale, chiamiamola così, e dall&#8217;esperienza sul campo (che manca)di chi si è trovato ad &#8220;improvvisare&#8221; questo mestiere (sigh)..Tant&#8217;è..frustrante, però.<br />Complimenti per il blog, tornerò a trovarti spesso</p>
<p><a href="http://www.aleca.splinder.com" rel="nofollow">http://www.aleca.splinder.com</a></p>
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		<title>Di: Enrico</title>
		<link>https://www.enricobianchessi.com/?p=175#comment-238</link>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2007 09:40:00 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; vero Carlo, esistono casi in cui, per una serie di motivi, i contenuti di valore possono essere particolarmente limitati. Spesso però ho verificato che aziende che crdevano esse stesse di aver poco da dire, ne avevano in realtà molto di più. Può sembrare paradossale, ma a fronte di aziende che sono convinte di avere cose strabilianti e interesantissime da dire, e non hanno affatto, ce ne sono alcune per le quali il comunicatore svolge, specie nella fase iniziale del rapporto, una vero esercizio di &quot;data mining&quot;, con risultati a volte sorprendenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero Carlo, esistono casi in cui, per una serie di motivi, i contenuti di valore possono essere particolarmente limitati. Spesso però ho verificato che aziende che crdevano esse stesse di aver poco da dire, ne avevano in realtà molto di più. Può sembrare paradossale, ma a fronte di aziende che sono convinte di avere cose strabilianti e interesantissime da dire, e non hanno affatto, ce ne sono alcune per le quali il comunicatore svolge, specie nella fase iniziale del rapporto, una vero esercizio di &#8220;data mining&#8221;, con risultati a volte sorprendenti.</p>
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		<title>Di: Carlo Odello</title>
		<link>https://www.enricobianchessi.com/?p=175#comment-236</link>
		<dc:creator>Carlo Odello</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2007 18:41:00 +0000</pubDate>
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		<description>Enrico, tu dici: &quot;Se io do al giornalista un contenuto o una informazione che rappresenta ( o può rappresentare) realmente un valore per chi leggerà quell&#039;articolo, io ho reso un servzio all&#039;azienda, l&#039;ho reso al giornalista, l&#039;ho reso al lettore.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono perfettamente d&#039;accordo ed è quello che cerco anch&#039;io di fare ogni volta. Ho la fortuna di lavorare nella comunicazione istituzionale, quindi di potere fornire contenuti del tipo che dici (chiaramente ho fonti su cui devo lavorare molto e con senno, ma le ho e ne sono felice). Ma tutte le aziende possono permettersi di seguire la strada indicata giustamente da te? Secondo me no: in alcuni casi è fisiologico non avere nulla da dire, non sempre vale la famosa regola del creare la notizia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Enrico, tu dici: &#8220;Se io do al giornalista un contenuto o una informazione che rappresenta ( o può rappresentare) realmente un valore per chi leggerà quell&#8217;articolo, io ho reso un servzio all&#8217;azienda, l&#8217;ho reso al giornalista, l&#8217;ho reso al lettore.&#8221;</p>
<p>Sono perfettamente d&#8217;accordo ed è quello che cerco anch&#8217;io di fare ogni volta. Ho la fortuna di lavorare nella comunicazione istituzionale, quindi di potere fornire contenuti del tipo che dici (chiaramente ho fonti su cui devo lavorare molto e con senno, ma le ho e ne sono felice). Ma tutte le aziende possono permettersi di seguire la strada indicata giustamente da te? Secondo me no: in alcuni casi è fisiologico non avere nulla da dire, non sempre vale la famosa regola del creare la notizia.</p>
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