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	<title>Commenti a: Ghost PR (Ghost Blogging Blues)</title>
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		<title>Di: Enrico</title>
		<link>https://www.enricobianchessi.com/?p=216#comment-327</link>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jun 2007 12:13:00 +0000</pubDate>
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		<description>@Carlo: certo il trend potrebbe essere quello che descrivi, però, in senso sostanziale e non tecnico, non lo chiamerei più un blog.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Carlo: certo il trend potrebbe essere quello che descrivi, però, in senso sostanziale e non tecnico, non lo chiamerei più un blog.</p>
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		<title>Di: Enrica Orecchia</title>
		<link>https://www.enricobianchessi.com/?p=216#comment-325</link>
		<dc:creator>Enrica Orecchia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jun 2007 20:18:00 +0000</pubDate>
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		<description>interessante la tesi di Carlo Odello, non ci avevo pensato ma mi sembra logico che prima o poi debba finire così, con il blog assimilato ai canali di comunicazione tradizionali. E&#039; stato così per tutte le altre forme di comunicazione, e anche per tutte le novità legate a internet (pensate solo all&#039;e-mail che una volta era un modo di scriversi rivoluzionario mentre adesso se uno manda un fax gli ridiamo dietro e gli diamo dell&#039;antidiluviano). Non credo però che questo processo si svolgerà in tempi brevissimi, per cui nel frattempo è meglio che anche i corporate blog conservino un po&#039; di autenticità (è quello che ci si aspetta ancora da loro).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>interessante la tesi di Carlo Odello, non ci avevo pensato ma mi sembra logico che prima o poi debba finire così, con il blog assimilato ai canali di comunicazione tradizionali. E&#8217; stato così per tutte le altre forme di comunicazione, e anche per tutte le novità legate a internet (pensate solo all&#8217;e-mail che una volta era un modo di scriversi rivoluzionario mentre adesso se uno manda un fax gli ridiamo dietro e gli diamo dell&#8217;antidiluviano). Non credo però che questo processo si svolgerà in tempi brevissimi, per cui nel frattempo è meglio che anche i corporate blog conservino un po&#8217; di autenticità (è quello che ci si aspetta ancora da loro).</p>
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		<title>Di: Carlo Odello</title>
		<link>https://www.enricobianchessi.com/?p=216#comment-324</link>
		<dc:creator>Carlo Odello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jun 2007 18:19:00 +0000</pubDate>
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		<description>Il problema è che il blog sta venendo assorbito nei canali di comunicazione tradizionali. Processo lento e inesorabile? Non so, certo che se questo è il trend, chiaramente verrà trattato come un canale tradizionale, quindi anche con tecniche di ghost writing.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema è che il blog sta venendo assorbito nei canali di comunicazione tradizionali. Processo lento e inesorabile? Non so, certo che se questo è il trend, chiaramente verrà trattato come un canale tradizionale, quindi anche con tecniche di ghost writing.</p>
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		<title>Di: noloveboyday</title>
		<link>https://www.enricobianchessi.com/?p=216#comment-323</link>
		<dc:creator>noloveboyday</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jun 2007 16:51:00 +0000</pubDate>
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		<description>Se anche tu sei contrario alla giornata dell&#039;orgoglio pedofilo organizzata sul web per il 23 giugno, unisciti a noi BLOGGERS CONTRO IL LOVEBOY DAY: inserisci il banner dell&#039;iniziativa sul tuo blog.&lt;br/&gt;&lt;a HREF=&quot;http://noloveboyday.blogspot.com&quot; REL=&quot;nofollow&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;noloveboyday.blogspot.com&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ciao e grazie dell&#039;attenzione.&lt;br/&gt;BLOGGERS CONTRO IL LOVEBOYDAY</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se anche tu sei contrario alla giornata dell&#8217;orgoglio pedofilo organizzata sul web per il 23 giugno, unisciti a noi BLOGGERS CONTRO IL LOVEBOY DAY: inserisci il banner dell&#8217;iniziativa sul tuo blog.<br /><a HREF="http://noloveboyday.blogspot.com" REL="nofollow" rel="nofollow">noloveboyday.blogspot.com</a></p>
<p>Ciao e grazie dell&#8217;attenzione.<br />BLOGGERS CONTRO IL LOVEBOYDAY</p>
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		<title>Di: Enrica Orecchia</title>
		<link>https://www.enricobianchessi.com/?p=216#comment-322</link>
		<dc:creator>Enrica Orecchia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 22:10:00 +0000</pubDate>
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		<description>Sottoscrivo: il blog è autenticità (da non confondere con lo sproloquio a ruota libera che un dirigente d&#039;azienda non si può permettere). Se non vuole o non può scriverlo lui, è meglio che usi altre forme di comunicazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sottoscrivo: il blog è autenticità (da non confondere con lo sproloquio a ruota libera che un dirigente d&#8217;azienda non si può permettere). Se non vuole o non può scriverlo lui, è meglio che usi altre forme di comunicazione.</p>
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		<title>Di: Enrico</title>
		<link>https://www.enricobianchessi.com/?p=216#comment-321</link>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jun 2007 21:50:00 +0000</pubDate>
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		<description>@parolina: beh, una sorta di portavoce mi sembra comunque meglio di un ghost, se non altro l&#039;aspetto della trasparenza sarebbe rispettato. Concordo sul fatto che per un CEO non sia indispensabile un post al giorno. Quello che conta , tanto per cambiare, è il &quot;peso&quot; del post, il suo valore, anche se ce n&#039;è uno ogni 15 giorni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@parolina: beh, una sorta di portavoce mi sembra comunque meglio di un ghost, se non altro l&#8217;aspetto della trasparenza sarebbe rispettato. Concordo sul fatto che per un CEO non sia indispensabile un post al giorno. Quello che conta , tanto per cambiare, è il &#8220;peso&#8221; del post, il suo valore, anche se ce n&#8217;è uno ogni 15 giorni.</p>
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		<title>Di: alias_parolina</title>
		<link>https://www.enricobianchessi.com/?p=216#comment-320</link>
		<dc:creator>alias_parolina</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jun 2007 20:50:00 +0000</pubDate>
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		<description>Sono d&#039;accordo sul fatto che il ghost-blogging è il contrario del modello di comunicazione del blog, che è in primo luogo spazio di prima persona. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Però pensavo: potrebbe essere possibile un blog &quot;dichiarato&quot; come intermediato, nel senso - un blog dove è il CEO stesso a spiegare che c&#039;è una persona con cui lui parla e si confronta, e che raccoglie il suo pensiero, e che si presta a lavorare insieme a lui per dialogare attraverso queste forme di network sociali? Una persona che si assume il compito di stare dietro ai commenti, mentre magari il CEO in questione seleziona gli spunti per lui migliori e su quelli risponde? &lt;br/&gt;Sul fatto che il CEO non ha tempo, penso che si dovrebbe lavorare per sfatare il pregiudizio...  spesso crede di dover postare continuamente, quando in realtà un Edelman piazza un post ogni 15 giorni, e nessuno si scompone). &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Potrebbe essere un buon primo passo, sempre che comunque, come anche voi avetedetto, dietro ci sia un ripensamento reale delle logiche del business che non trasformi la &quot;mediazione&quot; in limatura, lucidatura, insomma in comunicazione &quot;1.o&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo sul fatto che il ghost-blogging è il contrario del modello di comunicazione del blog, che è in primo luogo spazio di prima persona. </p>
<p>Però pensavo: potrebbe essere possibile un blog &#8220;dichiarato&#8221; come intermediato, nel senso &#8211; un blog dove è il CEO stesso a spiegare che c&#8217;è una persona con cui lui parla e si confronta, e che raccoglie il suo pensiero, e che si presta a lavorare insieme a lui per dialogare attraverso queste forme di network sociali? Una persona che si assume il compito di stare dietro ai commenti, mentre magari il CEO in questione seleziona gli spunti per lui migliori e su quelli risponde? <br />Sul fatto che il CEO non ha tempo, penso che si dovrebbe lavorare per sfatare il pregiudizio&#8230;  spesso crede di dover postare continuamente, quando in realtà un Edelman piazza un post ogni 15 giorni, e nessuno si scompone). </p>
<p>Potrebbe essere un buon primo passo, sempre che comunque, come anche voi avetedetto, dietro ci sia un ripensamento reale delle logiche del business che non trasformi la &#8220;mediazione&#8221; in limatura, lucidatura, insomma in comunicazione &#8220;1.o&#8221;</p>
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		<title>Di: Andrea@Marketing Reloaded</title>
		<link>https://www.enricobianchessi.com/?p=216#comment-319</link>
		<dc:creator>Andrea@Marketing Reloaded</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2007 13:57:00 +0000</pubDate>
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		<description>Cari tutti,&lt;br/&gt;condivido le vostre osservazioni.&lt;br/&gt;Sento anch&#039;io spesso parlare di imprese ma anche di eventi in cui si attacca un blog gestito da un&#039;agenzia. Tale modello vede appunto il blog come ulteriore canale che in questo periodo fa moda e tendenza avere.&lt;br/&gt;L&#039;enterprise 2.0 (o impresa reloaded come si dice dalle mie parti...) deve cambiare il modello di business e decidere se aprirsi al &quot;network di valore&quot; dialogando con comunità on e offline; l&#039;apertura di un corporate blog è una decisione strategica che va saputa gestire: casi come Ducati e Minoli che parlava in prima persona su Desmoblog sono pochi e implicano un ripensamento complessivo delle logiche di business e dell&#039;organizzazione aziendale</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari tutti,<br />condivido le vostre osservazioni.<br />Sento anch&#8217;io spesso parlare di imprese ma anche di eventi in cui si attacca un blog gestito da un&#8217;agenzia. Tale modello vede appunto il blog come ulteriore canale che in questo periodo fa moda e tendenza avere.<br />L&#8217;enterprise 2.0 (o impresa reloaded come si dice dalle mie parti&#8230;) deve cambiare il modello di business e decidere se aprirsi al &#8220;network di valore&#8221; dialogando con comunità on e offline; l&#8217;apertura di un corporate blog è una decisione strategica che va saputa gestire: casi come Ducati e Minoli che parlava in prima persona su Desmoblog sono pochi e implicano un ripensamento complessivo delle logiche di business e dell&#8217;organizzazione aziendale</p>
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		<title>Di: Enrico</title>
		<link>https://www.enricobianchessi.com/?p=216#comment-318</link>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2007 12:07:00 +0000</pubDate>
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		<description>Elisondo ha ragione quando sottolinea la paura delle aziende a confrontarsi e a sperimentare nuove forme di comunicazione. Anche perchè, se ci pensiamo un attimo, non c&#039;è bisogno di trasformarsi di colpo in un&#039;enterprise 2.0 . Ci sono molti strumenti, approcci graduali, che vanno studiati partendo dal presente. La cosa fondamentale è abbracciare  la cultura, il modello 2.0 . Altrimenti, come in sostanza dice Gianluca, meglio fare bene cose tradizionali e lasciar stare la blogosfera.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Elisondo ha ragione quando sottolinea la paura delle aziende a confrontarsi e a sperimentare nuove forme di comunicazione. Anche perchè, se ci pensiamo un attimo, non c&#8217;è bisogno di trasformarsi di colpo in un&#8217;enterprise 2.0 . Ci sono molti strumenti, approcci graduali, che vanno studiati partendo dal presente. La cosa fondamentale è abbracciare  la cultura, il modello 2.0 . Altrimenti, come in sostanza dice Gianluca, meglio fare bene cose tradizionali e lasciar stare la blogosfera.</p>
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	<item>
		<title>Di: Elisondo</title>
		<link>https://www.enricobianchessi.com/?p=216#comment-317</link>
		<dc:creator>Elisondo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2007 11:01:00 +0000</pubDate>
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		<description>Sono assolutamente d&#039;accordo con te Enrico.&lt;br/&gt;Mi sembra chiaro che chi adotta un approccio del genere lo fa solo perchè è cool dire che si ha anche un blog. Ma queste logiche da vetrina (grazie al cielo) non funzionano online e sono facilmente smascherabili (correggimi se sbaglio sbaglio, ma io credo che gluca si riferisse a questo). Penso che chi sostiene che i blog siano &quot;just another business communication channel&quot; sia solo disperatamente aggrappato a un vecchio modello che ha paura ad abbandonare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono assolutamente d&#8217;accordo con te Enrico.<br />Mi sembra chiaro che chi adotta un approccio del genere lo fa solo perchè è cool dire che si ha anche un blog. Ma queste logiche da vetrina (grazie al cielo) non funzionano online e sono facilmente smascherabili (correggimi se sbaglio sbaglio, ma io credo che gluca si riferisse a questo). Penso che chi sostiene che i blog siano &#8220;just another business communication channel&#8221; sia solo disperatamente aggrappato a un vecchio modello che ha paura ad abbandonare.</p>
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